Boot Camp: l’Anello tra i Due Mondi


A cura di Aran Banjo

Alla fine è successo! Tutti lo sapevano che prima o poi sarebbe accaduto… ma nessuno pensava così presto! E in questa modalità…

Apple, da qualche settimana, ha lanciato Boot Camp, un software che, una volta installato, permette ai nuovi Mac con processore Intel di scegliere il sistema operativo all’avvio del computer: MacOSX (^-^ ^-^), Linux (^-^) o Windows (°-°)

Tutti quanti gli smanettoni speravano di riuscire, prima o poi, a far girare MacOSX su normali PC, ed invece Apple ha sfoggiato la contromossa quando nessuno se l’aspettava.
Ovviamente, molti sono gli entusiasti. Ma ci sono anche pareri più tiepidi o preoccupati…

In ogni caso, Boot Camp NON è un software di emulazione. Fornisce la possibilità di avere un vero e proprio PC, nel senso che si può creare una partizione sulla quale installare Windows o Linux e scegliere poi all’avvio quale OS usare.

Apple ritiene che Boot Camp possa favorire lo sviluppo del mercato Mac, incrementando il numero degli Switcher, ovvero di chi passa da PC a Mac, aiutandoli nel loro passaggio ed allo stesso modo fornendo la possibilità di far girare software introvabile per MacOS X.
A Cupertino sono talmente convinti della loro scelta da dichiarare che Boot Camp sarà incluso nella prossima evoluzione di MacOS X, la versione 10.5 (Leopard).
Tra l’altro, Boot Camp fornisce ottime prestazioni, dato che Apple fornisce anche tutti i driver necessari per il buon funzionamento delle varie componenti dei Mac (scheda video, audio, ecc).

In alcuni test, risulta che la velocità e la stabilità di Windows XP sui computer Apple sia addirittura maggiore di quella su normali PC. Ma si apre anche un problema non indifferente…

Se tutti i nuovi computer Macintosh saranno in grado di far girare WindowsXP ed il prossimo Vista (se mai uscirà), che cosa faranno gli sviluppatori di software? Continueranno a realizzare due versioni dello stesso programma? Oppure saranno ancor meno invogliati a farlo?

Il problema, in particolare, si pone per i videogames, che sono attualmente un punto di forza per il mondo PC. Non nego che l’idea di poter accedere alla vasta disponibilità di giochi per Windows abbia allettato anche me! Ma questo non rappresenta un pericolo per lo stesso MacOS X, che dopo il passaggio ad Intel, è rimasta la sola “esclusività” del mondo Macintosh?

Alcuni sviluppatori, come Blizzard, hanno già dichiarato che i loro videogames saranno sempre realizzati anche per MacOS X.
Ma molti altri non si sono pronunciati in proposito. Certo è che qualcosa di MOLTO GROSSO succederà nell’immediato futuro, nel mondo dell’Informatica.
Certamente, nessuno potrà più avere attenuanti per non comperare un Mac. Ma Apple rimarrà quella che conosciamo oppure sarà destinata a diventare un assemblatore di PC? Orrore!

Staremo a vedere. Intanto, per chi può, divertitevi con Boot Camp!

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: